Di seguito una scelta di scuole democratiche nel mondo. Abbiamo scelto le principali in diversi continenti, in realtà le scuole libertarie nel mondo oggi sono una galassia folta e in continua crescita, una comunità di persone che, in contesti culturali differenti e con sfumature anche molto diverse fra loro, educa condividendo gli stessi principi. L’International Democratic Education Network – IDEN (www.idenetwork.org) riunisce gran parte delle esperienze educative democratiche in tutto il mondo.

 

Sudbury Valley School, Stati Uniti

Negli Stati Uniti nasce alla fien degli anni sessanta la Sudbury Valley School, esperienza che si spinge in qualche modo oltre tutti gli esempi di libertà fino ad allora praticata nelle scuole democratiche.
Alla Sudbury non esiste un orario pianificato e le lezioni hanno luogo solo su esplicita richiesta dei ragazzi. Non ci sono restrizioni a parte l’uso di droghe e avvisando si può anche lasciare l’edificio della scuola. La maggior parte dei ragazzi apparentemente passa il tempo a chiccchierare, giocare o passeggiare. In realtà, attraverso questi scambi, vengono a conoscenza di argomenti e pratiche che li appassionano e approfondiscono poi da soli. Quando un ragazzo decide  che è arrivato il momento di lasciare la scuola, per ricevere il diploma deve esporre una tesi all’assemblea che a sua volta valuta se è diventato sufficientemente maturo per cavarsela fuori dalla struttura educativa. La Sudbury Valley School ha ispirato numerose scuole in America e nel mondo. Fondatore e sostenitore di questa esperienza è Daniel Greenberg che ha pubblicato numerosi libri, articoli e video per raccontarle.

 

Sito: http://www.sudval.org/

 

Scuola democratica di Hadera, Israele

La scuola democratica di Hadera fu fondata nel 1987 da Yaakov Hecht, insieme ad un gruppo di genitori. Questa è oggi una delle più grandi al mondo e conta circa 400 alunni tra i 14 e i 18 anni. Le scuole democratiche in Israele vengono considerate con attenzione dallo Stato come una valida alternativa anche a livello istituzionale. Una delle principali caratteristiche di questa scuola è che niente è sacro ma tutto può essere messo in discussione. Un visitatore che a distanza di anni rivisita la scuola troverà tutto cambiato: insegnanti che svolgono altri ruoli, aule con attrezzatura diversa, regole riviste. Pur ricevendo un sostanziale supporto finanziario, la scuola di Hadera chiede una retta ai genitori per coprire costi aggiuntivi. Nel corso degli anni più di 30 scuole libertarie sono state aperte o “democratizate” a partire da progetti esistenti.

 

Sito: http://www.democratics.org.il/

 

Escola Amorim Lima, Brasile

A San Paolo si trova una scuola pubblica municipale che ospita circa 800 alunni di mattina e un centinaio di adulti per i corsi derali di alfabetizzazione. Anche se direttrice e insegnanti non si ispirano apertamente all’educazione democratica, la regola su cui si fonda la scuola sembra essere: “i bambini imparano quando vogliono, dove vogliono e con chi vogliono”. L’unico vincolo è che gli alunni lascino la scuola dopo otto o nove anni perché hanno raggiunto gli obiettivi d’apprendimento necessari per le scuole secondarie. In questa esperienza è estremamente importante la fusione tra la scuola pubblica e la pratica democratica: i voti non esistono, dopo ogni progetto i bambini si autovalutano con l’aiuto di una griglia per poi confrontarsi attraverso un dibattito collettivo con il gruppo di lavoro e infine con il tutor che esprime il proprio giudizio. I voti vengono utilizzati soltanto quando i ragazzi lasciano la scuola perché imposti dall’amministrazione pubblica. La scuola mostra quanto ampi possono essere i margini nell’istituzione statale laddove decida di aprirsi a una pratiche di educazione libertaria.

 

Sito: http://www.http://amorimlima.org.br/

Kinokuni, Giappone

Che spazio hanno le scuole libertarie in Giappone dove la gerarchia è parte della stessa lingua e l’ubbidienza e la conformità sono considerate caratteristiche essenziali della vita di un buon adulto?
Per capire approfondire bisogna anzitutto osservare che la cultura giapponese crede nell’innata bontà dei bambini e nella loro capacità di capire il mondo meglio degli adulti, servendosi dell’empatia. Dal 1992 è attiva la scuola Kinokuni sulle montagne vicino ad Hashimoto, ispirata a Summerhill e modellata con le dovute integrazioni suggerite dal territorio che la ospita. Alla Kinokuni nessuno è obbligato a partecipare a lezioni o progetti anche se poi di fatto tutti vi partecipano. La scuola è nata come collegio che ospitava circa novanta bambini e ora conta cinque scuole in due regioni del Giappone.

Sito: http://www.kinokuni.ac.jp