È stato pubblicato l’ultimo libro di Francesco Codello

La condizione umana nel pensiero libertario
Editore:
Elèuthera
Anno edizione:
2017
Pagine:
224 p.
EAN:
9788898860210
€: 16,00

L’idea di una natura umana perversa e malvagia ha sempre dominato l’immaginario occidentale, alimentando la convinzione che solo istituzioni sociali ferree come lo Stato possono soggiogarla e rendere possibile la convivenza. Ma questa visione gerarchica e disegualitaria ha oltrettutto posto una pesante ipoteca sul futuro dell’umanità, proprio perché sostiene che esiste una natura umana, che essa è universale e che pertanto occorre garantirne la realizzazione.
Al contrario il pensiero libertario, dai primi classici alle riflessioni contemporanee, rigetta l’idea di una natura umana immutabile, universale, fondativa, e davanti al bivio tra natura e cultura, innatismo e ambientalismo, necessità e libertà, relativismo e universalismo, evita consapevolmente di risolvere in una sintesi la tensione tra questi opposti. Amzi riconosce in un equilibrio volutamente instabile e provvisorio la propria legittima precarietà.
In altre parole, il pensiero libertario, e l’anarchismo in particolare, per potere essere coerente con se stesso è obbligato a pensare l’ontologia non come un’essenza ma come una condizione e un divenire.

Indice e introduzione in allegato: Codello_indice_e_introduzione_condizione_umana

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