Resoconto dell’ assemblea generale di EUDEC
18 agosto 2010.Appuntamenti. Nessun Commento.
Impressioni
Il 4 Agosto a Roskilde, una cittadina danese sulla sponda di un fiordo, ha inizio la seconda conferenza annuale della EUDEC.
Dopo una buona colazione preparata dall’ organizzazione, tutti i partecipanti si riuniscono in assemblea plenaria e danno inizio ai lavori.
Siamo 107 a 15 diverse nazioni, alcuni veterani altri nuovi all’ argomento, molti studenti. Viene spiegato come si svolgeranno gli incontri:
- Non esiste un programma prestabilito a priori ad eccezione dell’ assemblea plenaria dove vengono discussi temi necessari all’ associazione.
- Ogni partecipante puo’ proporre un argomento da affrontare e appone titolo, orario e luogo in una lavagna all’ ingresso. Tutti sanno cosi’ quali sono i seminari a cui possono partecipare.
- Parallelamente a tutti cio’ viene portato avanti un progetto che consiste nell’intervistare alunni, insegnanti, genitori e chiunque abbia a che fare con l’ educazione democratica. L’intento e’ quello di creare una specie di archivio di riposte in forma di viedo per far toccare con mano cosa significa vivere in una scuola democratica.
Temi della prima giornata
I seminari della prima giornata sono molto vari; dalla presentazione delle 15 scuole partecipanti allo sviluppo/miglioramento del sito della EUDEC (www.eudec.org), dalla creazione di sottoassociazioni nazionali che facciano capo alla EUDEC (sarebbe bello che anche l’Italia fosse presente) alla organizzazione di scambi di insegnanti e alunni di diverse scuole democratiche. Interessante e’ la partecipazione attiva dei ragazzi che propongono e gestiscono loro stessi alcuni dei seminari. Non si scorge una differenza tra i seminari proposti dagli adulti, magari anche famosi scrittori e gli studenti: tutti vengono presi sul serio!
Solo in assemblea plenaria vengono prese decisioni, tramite votazione per alzata di mano, solo i membri e per le scuole un membro rappresentatne possono votare. E’ un processo lungo, a volte estenuante districarsi tra le varie mozioni per poi contare le preferenze, ma e’ cosi’ che funziona!! Una delle decisioni prese nella prima giornata e’ quella di diventare membro di EFFE, una associazione che si occupa di liberta’ nell’educazione e in particolare si interessa a livello europeo di arrivare fino a Bruxell e ricevere attenzioni e riconoscimenti dai politici attraverso lobbie, articoli su giornali e quant’ altro.
Molto si e’ discusso anche sulla necessita’ di cambiare logo arrivando alla conclusione che i consiglio, ovvero i comitato decisionale del’ EUDEC, segliera’ quale tra le 4 varianti proposte verra’ accettata.
Chi gestisce la cucina?
In cucina ci sono dei volontari che lavorano prima e dopo i pasti cosi’ che con un turno a persona si riesce a gestire l’intera “pensione completa“. Questo permette ai partecipanti di familiarizzare,conoscersi meglio e scambiareimpressioni che durante i seminari e l’assemblea plenaria vengono rimandate. Il clima in cucina e’ sempre festoso e i pasti, quasi sempre vegetariani, sono incredibilmente buoni e belli!
La scuola offre tra l’ altro la possibilita’ di dormire la notte nella palestra con il porprio sacco a pelo. Questo condividere spazi di solito privati ha fatto si’ che molte barriere comunicative cadessero velocemente.
La mattina seguente la lavagna in cui si raccoglievano le proposte di seminari era di nuovo piena di titoli interessanti. La dinamicita’ di questo modo di organizzare una conferenza e’ impressionante, fa capo alle risorse di ognuno dei partecipanti porta con se e ha voglia di condividere. Fa si’ che soltanto chi e’ interessato partecipi attivamente ai seminari e che a chiunque abbia una curiosita’ o voglia sviscerare un problema venga data la possibilita’ di farlo.
Risultati di un seminario
Con un gruppetto di persone la sera precedente mi sono attardata a parlare ed e’ venuta fuori la domanda: quali servizi EUDEC puo’ offrire ai suoi membri? Cosi’ la mattina seguente abbiamo proposto un seminario su questo tema. Tra le idee sono venute fuori
- la possibilita’ di visitare le scuole democratiche aderenti al’associazione con riorita’ rispetto alle altre (numerose) richieste di visita, stage e quant’ altro.
- rendere nota una bibliografia in inglese e quando possibile nelle diverse lingue dei libri che introducono al tema edi quelli che lo approfondiscono.
- creare un corso per prepararsi a diventare insegnanti pronti ad una educazine democratica, basandosi anche sulle esperienze dell’ Istituto israeliano per l’educazione democratica
- pubbicare nel sito le leggi che permettono di aprire una scuola democratica paese per paese
- cerare di far riconoscere questo come un modo di insegnare (come sono riconosciuti Steiner e Montessori ad esempio)
- istituire un gruppo che si occupi di fare ricerca sulla validia’ dell’ educazione democratica (sulla motivazione allo studio, su cosa fanno i ragazzi che hanno frequenato una scuola democratica dopo 5\10 anni, se c’e’ una correlazione positiva con la presenza di malattie come attacchi di panico, disturbi dell’ apprendment e cosi’ via)
Durante un seminario
Eudec, in plenaria, si e’ chiesta quali sono le mete e i traguardi a cui aspirare nei prossimi 20 anni, ovvero si e’ interrogata su quale direzione prendere. Il punto cruciale e’ il grado di apertura verso le scuole che non sono democratiche, oche lo sono solo in parte. La perplessita’ ad aprire a tutte le scuole che condividono i principi di EUDEC e’ quella che una massiccia presenza di queste potrebbe compromettere la natura dell’ associazione stessa. L’ interesse ad aprire a scuole interessate, ma non ancora democratiche, d’altra parte e’ dovuto dla fatto di aiutarle nel difficile processo di democratizzazione.
Non solo seminari e assemblee
Attivita manuali proposte da una scuola ucraina
La sera il ritardo della cena ha fatto si’ che si creasse un’ atmosfera di festa in cui si e’ cantato, ballato e si e’ girato anche un minifilmato simpatico che potete vedere su http://www.youtube.com/watch?v=TCU_632PGmQ. E il risultato nella foto sotto….EUDEC!!
Cosa è EUDEC?
16 agosto 2010.Appuntamenti. Nessun Commento.
Che cosa e’ EUDEC?
EUDEC sta per Comunita’ Europea per l’ Educazione e Democratica; e’ una rete di scuole, organizzazioni e individui che hanno come intento lo sviluppo dell’ educazione democratica in Europa.
Cosa significa precisamente educazione democratica?
I due principali criteri che accomunano i membri della EUDEC riguardano i diritti basilari degli studeni:
- che abbiano la possibilita’ di gestire direttamente il loro apprendimento
- che abbiano potere decisionale pari agli insegnanti nella gestione della scuola e delle sue regole
EUDEC riconosce che non esiste un singolo modello di scuola e non esistono due scuole uguali. Le scuole migliori, come gli studenti, sono in costante sviluppo e cambiamento.
Cosa si propone EUDEC?
EUDEC sta lavorando affinche’ l’educazione democratica venga riconosciuta a livello nazionale e europeo tanto quanto altri modelli e modi di insegnare, infatti l educazione democratica viene praticata in Europa da quasi cent anni!
Tra gi altri scopi di EUDEC ci sono:
- mettere in contatto persone di diverse scuole attraverso conferenze, incontri e campi scuola
- visitare le scuole democratiche come scambio d istudenti e insegnanti
- promuovere la propria scuola oprogetto attraverso la rete e il sito (www.eudec.org)
- mantenere al corrente di cio’ che accade in Europa, degli sviluppi delle diverse situazionei attraverso una newsletter.
Come poter partecipare attivamente?
EUDEC e’ una comunita’ democratica creata dai sui membri. Sia che tu sia uno studente, un insegnante, un genitore o semplicemente una persona interessata all’ educazione democratica puoi contribuire con le tue idee e i tuoi talenti:
- condividere informazioni sulle scuole
- aiutare adorganizzare incontri o eventi nel tuo paese
- creare una sottoassociazione nazionale che faccia capoad EUDEC
- far parte del nucle operativo di persone che collaborano nella gestione di EUDEC
Chi posso contattare nel mio paese?
Per avere maggiori informazioni su EUDEC e sulla situazione in Italia riguardo l’ educazione democratica puoi contattare
Irene Stella irene@mukti.it.
Per chi volesse verderele alcune foto e un breve racconto in inglese
Un articolo sull’incontro dello scorso 25 aprile 2010
29 luglio 2010.Appuntamenti. Nessun Commento.
Valentina Galasso e Valeria Giacomoni hanno pubblicato un articolo sull’incontro della Rete Educazione Libertaria che si è tenuto lo scorso 25 aprile presso Villa Buri a Verona.
Qui sotto potete leggere l’articolo oppure potete scaricarlo [cliccando qui]
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Scuole libertarie in partenza nelle Marche: Casette d’Ete
19 luglio 2010.Appuntamenti. Nessun Commento.
Viva la scuola!!!
è un progetto di scuola familiare (in alternativa alla scuola pubblica o privata)volto a creare una classe di prima elementare a Casette d’Ete , con l’obbiettivo unico di realizzare un contesto di crescita e di formazione per i bambini, che sia il più vicino possibile ai loro reali bisogni e in cui, genitori, insegnanti ed educatori lavorano per i bambini.
E’rivolto a famiglie con figli nati nel 2004 e partirà a Settembre 2010.
Il referente del progetto è
BRUNO CHIRICOSTA
pensandolascuola@libero.it 329 939 2243
Qui trovate il volantino informativo del Progetto Viva la scuola.
Scuole familiari in partenza in Italia: BOLOGNA
28 giugno 2010.Appuntamenti. Nessun Commento.
Il progetto di scuola familiare, collettiva e libertaria di BOLOGNA
Al momento le famiglie coinvolte sono sette per un totale di undici bambini suddivisi in due gruppi: 6 bambini per le elementari e 5 per la materna.
Per i bambini più grandi abbiamo già le maestre: Gabriella Prati e Mara Slanzi dell’Associazione Il Volo, che, in ambiti diversi, lavorano da trent’anni insieme ai bambini, e Anna Carminati, che già sta lavorando alla ricerca di materiali adatti per la didattica a bambini di età diverse e che ha fatto esperienza alla scuola Kiskanu di Verona, una scuola di impronta libertaria nata dall’iniziativa di quattro insegnanti, dove siamo stati ospitati in occasione della conferenza annuale della rete per l’educazione libertaria.
Per i bambini più piccoli siamo ancora alla ricerca di un’insegnante.
Per il mese di giugno prevediamo di organizzare occasioni di incontro con altri genitori eventualmente interessati al progetto, bambini ed insegnanti.
Per qualsiasi informazione e per partecipare ai laboratori e agli incontri o per iscrivere i vostri bambini
Maura: 3334455187
Marina: 3298467228
Via Cadriano, 79
Granarolo dell’Emilia (BO)
Campo residenziale della Rete Scuola Familiare
22 giugno 2010.Appuntamenti, Eventi. Nessun Commento.
Dal 23 Luglio al 1 Agosto 2010, Gricigliana (Prato)
Campo Residenziale della Rete Italiana Scuola Familiare per la libertà d’istruzione
L’incontro è rivolto a tutti gli interessati, i curiosi, praticanti o simpatizzanti della scuola alternativa, libera, di gruppo o familiargestita per scambiare esperienze, informazioni, fare laboratori e attività creative.
Saremo ospiti dell’Associazione Venti di Terra, Il Poggio 4, Gricigliana, immersi nel verde della Val Bisenzio a 500 metri slm.
Qui è possibile scaricare il volantino con tutte le informazioni sul campo residenziale.
Info e prenotazioni Francesco figliodelnibbio@libero.it

